Collezione Saman

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GLOSSARIO DEL TAPPETO

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A

Abadeh - Una piccola cittadina persiana tra Esfahan (isfahan)e Shiraz a 300 chilometri da Esfahan in regione Fars o Pars. E’ situato sul altopiano abbracciato dalle terre aride; dista poco dal deserto. Abade conta circa 25.000 abitanti maggior parte impegnati in produzione dei tappeti. La tribù di Fars si trova ad ovest di Abadeh.
Telaio verticale, trama ed ordito in cotone [raramente di lana], il velo in lana, l’annodatura non è fine ma molto regolare, il nodo è persiano (assimmetrico) e la densità varia da 2000 a 3000 nodi per decimetro quadrato. Non esistono Abadeh antichi o vecchi. La produzione del tappeto Abadeh inizia dopo la seconda guerra mondiale quindi, i suoi disegni non sono tramandati dai generazioni precedenti e non ha una tradizione locale propria, sono ripresi da altre provenienze persiane di antica tradizione. Per esempio il motivo classico persiano zil-i-sultan è una delle decorazioni più frequenti nella produzione di Abadeh. Un'altra decorazione che si vede spesso è a rombo centrale che è stato ripreso dai disegni dei tappeti Qhashqhai che durante l’estate accampa intorno ad Abade. In questi tipi di Abadeh il rombo, che costituisce il motivo principale nella decorazione dei Qhashqhai, è unico e situato al centro del campo.
Tutto il resto del tappeto e decorato con piccoli disegni geometrici simili ai motivi usati dalle tribù di Fars. I colori degli Abadeh sono vivaci: predominano il rosso acceso ed il blu cobalto, molte volte il colore marrone cupo sul fondo cream del campo. Le tinte tutte a base di sostanze vegetali quando la lana si tinge sul posto ma sempre più spesso si acquista la lana già tinta quindi tinta con colori chimici industriali. Si classifica tra i tappeti d’uso più resistenti da strapazzo
 

 

Abrash - Variazione del tono o dell'intensità d'un colore in uno stesso tappeto da non confondersi con variazione del colore che è un errore dell’artigiano. In ambedue casi si tratta di una imperfezione. Può avere cause diverse:
A - La scorta di lana di un colore era finita e si e' dovuta tingere altra lana nuova.
B - Sono state prese lane diverse, che non hanno assorbito il colore in modo uniforme.
C - Il recipiente del bagno di tintura e' stato riempito troppo, di modo che la sostanza colorante non e' penetrata dappertutto uniformemente. Invece nel caso di variazione di colore o per errore o per mancanza della lana tessitore ha usato la lana di colore diverso molte volte di tonalità simile al resto del tappeto. Certe volte i tribù nomadi consapevolmente annodano il tappeto non prestando attenzione a colore della lana che usano; per esempio in un campo rosso troverete parti o intere righe di un colore assolutamente diverso. Probabilmente l’artigiano ha trovato il filato tra le mani e ha pensato perché sprecarlo e la usato se anche di colore diverso. Nei tappeti dei nomadi l'abrash, che si manifesta con striature orizzontali, e' un fatto frequente e non deprezza il prodotto. Invece nei tappeti di manifattura fine e' ritenuto un imperfezione grave che deprezza molto il tappeto, perché in produzione delle atelier delle città il calcolo preciso della lana necessaria viene effettuato prima di iniziare a tessere un tappeto.
D - Nei tappeti antichi l'abrash è conseguenza  di ossidazione dei colori vegetali. Quindi, è un fondamentale prova di antichità del tappeto. Un tappeto antico è come un uomo molto anziano, è naturale che abbia tante rughe. Molte caratteristiche che per un tappeto appena annodato si considerano imperfezioni o difetti sono accettabili per un tappeto antico se sono dovuti all'età e colore naturale (prevalentemente vegetale).
Attenzione: Ultimamente si trovano delle copie dei tappeti caucasici e simili, prodotti in Pakistan, nelle quali si è creati artificialmente effetto "abrash". E' importante non pagarli come tappeti antichi. Abrash non è sufficiente per identificare un tappeto come antico.

Adana - Importante città dell'Anatolia centro-meridionale; non è un centro con una propria tradizione di tappeti annodati, ma è importante per il commercio dei kilim prodotti nei suoi dintorni.

Adyaman – A nord di Urfa, a est di Gaziantep e di Marash; regione kurda dell'Anatolia dove si producono tappeti annodati e tessuti.

Afghanistan

Nodo: Persiano intensità da 900 a 3000 al Decimetro quadro.
Lana: ( produzione afgana) di caprina (bruna o grigia), filato grosso ed irregolare,rasatura varia dal basso al medio livello. La produzione di tappeti in questa Regione si assomiglia molto alla produzione del Turkmenistan ma la tradizione è ancora viva pur conservando in ogni zona l’influenza della produzione dei paesi confinanti. La produzione del tappeto afgano non è mai stato pianificata come province dell’ex URSS. Il famoso Gul viene riportato spesso e volentieri nelle svariate forme ed il colore dominante resta il rosso. La qualità sempre mediocre, con le dovute eccezioni. Tappeto afgano si produce anche oltre linee di frontiera nel khorasan Orientale in Iran fino a città di Fedos, dove gli afgani acquistano coloranti artificiali. Maggior parte della produzione afgana sono scadenti, grossolani con disegni imprecisi e povero dei colori ma prodotti in tutti formati e molto diffusi grazie al loro prezzo modesto.

 

 

Durante gli anni dell’occupazione Sovietica e le guerre seguenti molti afgani hanno continuato la produzione dei tappeti nei centri della produzione pakistani ovviamente seguendo le esigenze produttive dei mercati pakistani, tra cui tanti tappeti venduti sotto nome  pakistano (spesso le copie dei tappeti antichi) sono stati commissionati agli afgani in esilio.
Centri di produzione dei tappeti afgani sono Kabul, Herat, Kandahar e Dolatabad.
Mauri: la qualità più fine prodotta è Herat con la migliore lana. Vedi Mauri.
Dolatabad: qualità robusta con grandi Gul d’un rosso vivo.
Kurdis, Akcha.
Belucistan Herat: produzione dei nomadi Belucistani sulla frontiera Afgano – Iraniano

 

Afshari - E' una tribù seminomade Turcomanna originaria dell’Azerbaijan deportata da Re Tahmasp nel XVI secolo nella regione tra Kirman e Shiraz. Sono tanti gli studiosi che ritengono che essi provengono da Mesopotamia e si sono trasferiti in regione Pars alla fine del XVI° secolo per sfuggire dalla pressione fiscale dei tiranni dell’impero turco. Si dice anche che sono stati invitati da Re Abbas a trasferirsi in Persia. Parlano un dialetto azari, vivono nelle tende semplici o in primitive capanne d'argilla e sono riusciti a difendere la propria autonomia abbastanza bene. Vendono i loro tappeti in tra città Yazd, Kirman e Shiraz.
Nodi 600 a 2000 nodi per decimetro quadro; la trama una passata dopo ogni riga di nodi (due per Kutlù), tinte spesso botaniche. Si usano spesso il nodo simmetrico (Ghiordes) ma anche il nodo assimmetrico (Senneh). La lana morbida e lucente di buona qualità. E’ facile trovare dei vecchi Afshary tappeti prodotti con nodo simmetrico ma per consuetudine il tappeto Afshary spesso è fatto con il nodo Senneh e trama e ordito in cotone. Si utilizza anche ordito misto lana e cotone. Afshary di qualità superiori prodotti a Niris e Saidabad vanno sotto il nome di kutlù e si riconoscono per il disegno floreale. I formati sono 110 x 70 e 190 x 130 e 220 x 150. Prezzo modesto quindi molto commercializzato. Gli Afshari vecchi e antichi sono molto ricercati dai collezionisti per l'originalità del disegno.

 

 
Afsharidi - Dinastia reale persiana.
 
Agra (India) - E' il nome che si danno spesso all’attuale produzione del tappeto indiano. Agra città indiano che insieme a Lahore ha iniziato la produzione dei tappeti dai tempi più lontani. Vedi India.
 
Akkoyunlu - “Pecora bianca”; grande tribù nomade dell'Anatolia orientale.

Ahar - Città di Azarbaijan iraniano sui monti Sabalan vicino alla frontiera nord-occidentale in vicinanza di Heriz. Una piccola città ma importante nella storia dei tappeti ed i suoi prodotti sono affini a quelli di Heriz che è molto più conosciuta in Europa.
Nodo: Simmetrico (Ghiordes), grossolana ma solida (fino 1000 nodi al decimetro quadro), trama in cotone azzurra ed ordito in cotone bianco, il taglio del velo alto. Ottimo tappeto d'uso. Spesso si confonde con Heriz anche dai commercianti soprattutto se si trattasse del antico Ahar.

 

 
 
Ahur Mazda - Il saggio signore, il Dio nella dottrina zarathustriana. Vedi Zarathustra.

Akhamenide - La dinastia che fondò il primo impero universale di cui il primo re fu Ciro il grande.
 
Albero della vita - Antico motivo arcaico, usato nei tappeti di tutti i territori. Ogni albero può essere considerato albero della vita.
 
Aliabad - Si sente paralare spesso di questa piccola cittadina indicando migliore qualità di tappeto Yalame con il nome "Yalame di Aliabad" ed è vero che in questa città acquistano tappeti Yalame di qualità Migliore.

Alizarina - Colorante, rosso robbia, preparato anche sinteticamente, vedi anilina.
 
Alligatori (motivo) - Stilizzazione di rettili molto frequente in tappeto Kula.
 
Allineamento - Ripetizione del motivo base in determinata successione.
 
Allover (a tutto campo) - p. es. nella composizione di un motivo che ricopre l'intero tappeto.
 
Ampolla - Motivo frequente soprattutto nei tappeti da preghiera, che s'attiene al modello delle lampade a olio che si attribuisce spesso alle moschee forse perché erano maggiormente decorati e curati nei dettagli.
 
Amu Daria - Il fiume in Turkemenistan nei pressi del confine Afgano nella zona Kerkì.

Anatol o Anatolia - Turchia; ma per quanto riguarda produzione dei tappeti si intende tappeti di varie provenienze della Turchia centrale Sud Orientale.  Tappeti più conosciute di questa zona  sono Mudjur, Kirshehir, Jùrùk. La produzione artigianale dei tappeti Anatol  raramente d’origine nomade è continuità di una cultura primitivo che non si è adeguata alle esigenze del mercato e in conseguenza ha conservato tutte le sue caratteristiche. Il formato di maggiore produzione è sajjade  (1.30 x 2.00 mediamente) e lo schema tradizionale è “preghiera”, materiale tutto ed esclusivamente la lana pura ed il tipo di nodo sempre “nodo simmetrico”.
 
Angolo, soluzione angolare - Caratteristica compositiva essenziale in un tappeto. E infatti importante che il disegno sia ben risolto negli angoli delle bordure particolarmente nei tappeti tribali perché non esiste il cartone quindi non deprezza il tappeto mentre nella produzione cittadina si considera un'imperfezione che deprezza leggermente il tappeto.

Anilina – Colorante chimico al carbonio di alta qualità di vasta scala cromatica. Molto affine alle tinte naturali. Ha però il difetto di sbiadire rapidamente se esposto alla luce.

Applicazione – Elemento di stoffa, pelle, feltro o placchetta metalica, cucita come decorazione.

Arabesco – Forme di foglie e tralci finemente articolati e assai movimentati in stile arabo.

Argatch – Turco: trama.

Aris – Turco: ordito.

Armatura – Struttura di fondo di un tappeto, data dall’insieme dei fili, della trama e dell’ordito.

Artiglio d’aquila – Le zampe dell’uccello hanno un significato rituale magico come alto simbolo protettivo. Tuttora vengono riportate sui drappi sepolcrali e costituiscono una componente stabile del simbolismo raffigurato nei tappeti, dalle steppe turcomanne fino all’Anatolia occidentale.

Aspadana – Nome antico della città iraniana Isfahan

Aubusson – Famosa manifattura di tappeti francesi del XVIII- XIX sec. , che produceva pezzi di grande effetto tessuti ad arazzo e anche da pavimento, ornati nello stile dell’epoca.

B

Baff – Persiano: nodo; Turkbaff: nodo turco; Farsibaff: nodo persiano.

Baharlù - Tribù nomade della confederazione di cinque tribù nomadi di Fars che vivono nella zona nord di Shiraz. Vedi tappeti del Fars oppure Shiraz.

Bakhshaish - E' una piccola località vicina a Heriz a qualche decina di chilometri che si conosce soltanto per i suoi prodotti sempre presenti e richiesti sul mercato dei tappeti.
I tappeti di Bakhshaish sono spesso classificati nel gruppo Heriz, Giorava, Sarab. I prodotti di Bakhshaiesh sono molto simili ai prodotti di Heriz per colorazione, disegno e lana. I pezzi vecchi sopravvissuti sono tutti annodati con nodo simmetrico come Tabriz. Comunque sono dei tappeti molto solidi, resistenti ad uso frequente. Ci sono Bakhshaiesh di diverse qualità tra cui anche bi buona e ottima qualità ed apprezzatissimi dai conoscitori e appassionati. Gli esemplari antichi sono molto rari e richiesti. Alcuni esemplari di Bakhshaiesh antichi della prima metà dell'800 sono stati classificati come Heriz pur consapevoli della loro provenienza per analoghe caratteristiche stilistiche e di colore. Quindi, per sapere di più sulla produzione di Bakhshaiesh è necessario conoscere bene prodotti di Heriz.
 

 

Bay – Turco: signore.

Bayan – Turco: signora.
 
Bayram – Cfr. “Ramadan”.
 
Bazar - Mercato coperto orientale. Le foto seguenti sono alcuni immagini di bazar del tappeto.

 

 

Beluch - Popolo seminomade insediatosi nel Belucistan zona di confine tra la Persia e l'Afghanistan. Nell'ornamentazione dei loro tappeti s'e' conservata molta spontaneità.
 
Belucistan - zona di confine tra la Persia e l'Afghanistan

Bergama – Città turca dell’Anatolia occidentale, la “Pergamo” fondata nel 280 a. C. ; sulla collina della sua rocca si trova la tomba di Omero. Nella struttura i tappeti Bergama presentano un’affinità sorprendente con il gruppo caucasico dei Kazak. Molto probabilmente entrambe queste produzioni sono state influenzate dai Circassi al pari dei tappeti Mamelucchi del XV secolo.
 
Beshir - Tappeti con grande varietà di disegni, prodotti nell'area di Bokhara. Spesso i tappeti principali hanno al centro il tipico gol Beshir, chiamato ai-gol (gol della luna). Di solito lo si trova ripetuto nei quattro angoli.
 
Bey – Turco: principe, signore, comandante, in seguito “gentile signore”.

Beyshehir – Piccola città a occidente di Konia; nel 1929 vi furono trovati, presso la moschea di Esrefoglu, tre frammenti di tappeti del periodo selgiuchide. Attualmente non riveste alcun interesse per la produzione di tappeti.

Bibibaf - Una qualità tra i migliori del tappeto persiano Bakhtiari.
 
Bijar, tessitura - Tipo di struttura impiegata soprattutto nel territorio di Bijar. Per ottenere una struttura resistente vengono inseriti fili di trama particolarmente robusti (normalmente tre), mentre il nodo adottato e' quello simmetrico.
 
Bokshe – Borsa “a busta” lavorata in un unico pezzo.

Bordo a fasce intrecciate – Ornamentazione tradizionale a fasce che si intrecciano. Cfr. “Cufi” e “Calligrafia”.
 
Bordura - Come i tappeti sono considerati "quadri" d'Oriente, cosi le bordure rappresentano le cornici e sono quindi un elemento compositivo assolutamente essenziale che si presenta in una grande molteplicità di forme.
 
Boteh, Botaly - Motivo ricorrente in molti tappeti orientali: elemento floreale a forma di goccia, più frequente nei tappeti persiani che in quelli turchi.. A seconda della provenienza si possono trovare le seguenti denominazioni: mir-i-boteh, mir-i-botah, boteh-i-miri, botah-i-miri, cima di palma. E usato anche nel Caucaso con il nome di "Buta". Vedi il capitolo "Ornamenti con animali stilizzati".

Broccato (dal francese brocher) - I fili della catena e/o della trama sono avvolti da sottili strisce di metallo, a volte prezioso (broccato d'oro o d'argento). Si trova nei cosiddetti "tappeti polacchi".
 
Bukara(Bohkra) - la città anticamente persiana, oggi fa parte dell'Uzbekistan.

Bunyan – Piccola città a nord-est di Kayseri; molto importante poiché vi ha sede il centro di produzione dei tappeti di Kayseri.

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C

Calligrafia – Arte della bella grafia, che ha raggiunto la perfezione nell'Islam a causa del divieto di raffigurazione. Le citazioni calligrafiche dal Corano, come anche le firme degli artisti, impreziosite da artistici ornamenti, sono elementi decorativi dei tappeti.

Cammello - Motivo usato dai Beluchi e anche da altri nomadi.

Camomilla - Colorante per le tonalita' del giallo.

Campo - Fondo, superficie interna del tappeto.

Campo della preghiera (mihrab) - Di regola nel Caucaso il campo dei tappeti da preghiera ~ rigorosamente a cuspide, in Persia e' arcuato e in Anatolia spesso se ne puo' riconoscere La provenienza gia' solo dalla forma della cuspide. Vedi il capitolo "Tappeti da preghiera".

Cane - Motivo dal contenuto simbolico di protezione contro ogni male. Si trova soprattutto nei tappeti dei nomadi.

Cane che corre - Motivo di bordura nei tappeti dei nomadi, piu' raro nei tappeti persiani a concezione floreale. E detto anche motivo "a greca".

Cantonali (o pennacchi) - Nei tappeti da preghiera si chiamano cantonali (o pennacchi) le parti del campo sovrastanti La nicchia del mihrab e limitate dalla bordura. Nei tappeti a medaglione si hanno spesso quarti del medaglione centrale usati come cantonali.

Cappio - Nodo. I cappi a V sono nodi di qualita' inferiore che tuttavia producono un vello fitto, tanto che i tappeti annodati con cappi a V sono spesso d'effetto fine e pregiato.

Cartiglio - Si trova tanto sul campo che nelle bordure del tappeto, e consiste in una cornice dal profilo per lo piu' concepito molto artisticamente, che puo' contenere anche iscrizioni del Corano, o versi di celebri poeti come Hafez.

Cartiglio a stella - Cartiglio a forma di stella a otto punte.

Cartone - Disegno preparatorio per l'annodatura di un tappeto con l'indicazione dei colon dei singoli nodi.

Cascame di seta - Filato di seta di qualita' inferiore, spesso filato insieme a fibre artificiali e cotone mercerizzato.

Cavallo - Motivo frequente nei tappeti di caccia.

Chodor - Tribu' dei Turcomanni assai sparsa dalle coste orientali del Mar Caspio, oltre la regione di Khiva fino all'Afghanistan. La tribu', numericamente esigua, si e' sempre piu' mescolata con altre tribu' di razza turca per mezzo di matrimoni. Nei tappeti caucasici si trovano spesso chiari indizi dell'influsso dei Chodori.

Cici - si dice anche Tchi-tchi

Cila - si scrive anche Chila

Cipresso - Antico motivo comune a molte provenienze, soprattutto nei tappeti da giardino e da preghiera. E simbolo di immortalita'.

Colore - Colorazione, impressione cromatica del tappeto.

Colori naturali - Sono in prevalenza vegetali, piu' raramente di natura animale o minerale. Le ricette dei colori restavano segreti di famiglia. I tintori caucasici erano molto famosi gia' nel X sec.

Commerciale, merce - Merce di consumo, di qualita' semplice.

Composizione - Struttura globale di colore e disegno. Stile secondo il quale vengono annodati tappeti, bordure e cornici.

Composizione a nido d'ape - Composizione a file parallele e sfalsate di un motivo modulare che di solito ricopre interamente il campo del tappeto.

Conservazione - Criterio qualitativo dello stato di un tappeto che tiene in considerazione vello, armatura, kilim e shirasi.

Contorno - Delineatura fine e finissima dei singoli disegni in tinte contrastanti.

Cornice secondaria - Bordo largo spesso solo due o tre nodi e di colore diverso, posto tra la bordura principale e quella secondaria o tra il campo del tappeto e la bordura.

Corteccia di quercia - Colorante per le tonalita' dal giallo al marrone di diversi tipi.

Crespino (Berberis vulgaris) - I germogli e le radici forniscono colori nelle tonalitia' dal giallo al marrone.

Croce - Antico motivo arcaico, usato in molte varianti come motivo dei tappeti.

Cromo, colori al - Tinta sintetica molto usata oggi in Oriente per colorire la lana. Possiede ottime proprieta' di resistenza alla luce e all'acqua; e' per questo molto affine alle tinte naturali, ma da' riflessi freddi e metallici.

Cumucchi - Tribu' caucasica, per la massima parte s'e' stabilita nella regione del Daghestan. Si distingue per le belle applicazioni in feltro. I loro tappeti annodati si trovano in commercio col nome generico di Daghestan o Lesghistan. Per un etnologo sarebbe opera meritoria lo studio approfondito di questi tappeti.

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D

Dardashti - Famiglia di maestri annodatori della citta' di Esfahan.

Datare - Munire di cifre annodate che determinano La data. Gli anni vengono indicati secondo il computo cronologico maomettano che incomincia nel 622 d. C.

Decolorazione - Procedimento sia naturale (sole, acqua) che artificiale (lavaggi chimici ecc.) per schiarire i colon del tappeto o interi tappeti.

Denso, densita' - Corrispondente al numero dei nodi. Tanto piu' sono i nodi per dm2, tanto piu' folto e' il tappeto.

Disegno a scacchiera - S'intende una composizione del campo a riquadri.

Disegno Herati - Una composizione del campo usata nella citta' di Herat nei tempi passati. Nel gergo dei bazar il motivo si chiama "mahi-to-hos", pesce nell'acqua; talvolta viene indicato pure come "maho-to-hos", luna nello stagno. I motivi bianchi a forma di falce erano considerati pesci (balyg). Se l'antico nesso significativo, andato perduto, perche' compaiono spesso mutazioni nella denominazione degli ornamenti dei tappeti. Probabilmente una volta si trattava di quattro figure d'uccello ruotanti attorno a un punto centrale, analoghe a quelle degli Ushak a uccelli.

Disegno MinaKani - Probabilmente una composizione modulare infinita della regione del Karabagh, derivata dai Persiani o dai Kurdi. Comunque Mina in lingua persiana significa Paradiso e Khani derivato da Khane (casa) ci porterà a tradurre la parola in: paradiso in casa o giardino di casa, d'altra parte Minakhani potrebbe essere un cognome. Comunque il disegno a cerchio chiuso è una contraddizione con la superstizione delle tribù nomadi che ritengono 

Disegno modulare infinito - Un disegno allover che riempie tutta la superficie del tappeto e che gli Orientali ritengono un frammento di una composizione infinita.

Disegno Scia' Abbas  - Motivo decorativo in molte varianti, con vari tipi di palmette e rosette intrecciate da tralci e composte in uno schema ripetitivo complesso. Composizione modulare sviluppatasi probabilmente sotto il regno dello Scia' Abbas I, detto il Grande, all'inizio del XVII secolo.

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E

Ebrahimabad (Ibrahimabad) - villaggio sulla strada Arak – Qom

Egira - Fuga di Maometto dalla Mecca a Medina, nel 622 d.C.

Ekbatana - Nome storico di Hamadan, usato come denominazione per la nuova merce di Hamadan di buona qualita'. Una città storica di antica persia ed attuale Iran, dove sono nati dei personaggi di fama mondiale tra cui

Emadi' - Noto maestro annodatore contemporaneo di Esfahan.

Esagono - Nelle forme piu' varie e' spesso il motivo principale nei tappeti di provenienza Nord persiana e in quelli dei nomadi.
eseguiti con tecniche diverse, ma sempre privi di vello.

Esfahan (Isphahan anche Esphahan): Una delle città imperiali dell'Iran, situato a sud-est del paese.

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F

Fars in realtà Pars: - Nome storico. Oggi provincia sud-persiana con capitale Shiraz. .

Farsi - Lingua persiana.

Farsibaff - Nodo persiano o senneh.Vedi tipi di nodo.

Ferdosy - Il padre della lingua persiana. Colui che salvò la lingua persiana dal rischio di estinzione dopo dominio arabo-islamico con il suo capolavoro "Shahname"

Filato - Prodotto tessile della filatura di diverse materie prime, come cotone, lana di pecora, pelo di cammello e di capra, seta e anche fibre artificiali. Nella sezione materiali troverete informazioni approfonditi sui filati.

Finiture - E' i1 concetto generale che indica i rinforzi laterali (shirasi) e le fermature delle testate superiori e inferiori del tappeti (vedi anche il capitolo "Strutture").

Fiore del profeta - Motivo costituito dal fiore e dalla pianta dell'henne' diviso in cinque parti. Spesso anche variato e stilizzato.

Firma - Nella firma intessuta occasionalmente in un tappeto compare o il nome dell'annodatore Amal... (creazione di...) o il nome del committente o di chi ha ricevuto in dono il tappeto.

Floreale, disegno - Forme di disegno ispirate all'intera flora: fiori, piante fiorite, foglie, alberi.

Foglie, tralci di foglie - Motivo presente in molte variazioni.

Fondo - La base del tappeto, sulla quale sembrano posati gli ornamenti. Talvolta viene concepito anche come sfondo, sul quale e' posto un reticolato a losanghe.

Frange posticce - Frange supplementari multicolori, annodate come decorazione sopra le estremita' dei fili dell'ordito. Anche frange applicate come finitura nel restauro di tappeti di qualita' inferiore.

Frangola (corteccia) - Colorante per particolari tonalita' dal giallo al rosso.

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G

Gallo - Motivo usato di preferenza da tribu' nomadi persiane (e anche dai Baluci).

Goklen (Yomut) - I Goklen, una sottotribu' degli Yomut, si sono stabiliti prevalentemente nella zona di confine tra la Persia e la Russia a nord di Gorgan e di Gombad-i-Kabus. Essi tessono sulle loro borse alcune forme di gol, come ad esempio il gol Hach, che rappresenta appunto un antico e importante gol di tribu' estinte o emigrate.

Gol - I gol sono emblemi di tribu' del Turkestan, percio' sono nello stesso tempo simboli e segni distintivi di appartenenza. Ogni tribu' ha il proprio specifico gol tribale, che in genere si puo' trovare usato solo su tappeti principali. E sorprendente la fedelta' al modello con cui questi ornamenti si mantengono invariati per generazioni. I gol non sono ornamenti decorativi die si possano imitare arbitrariamente, ma hanno funzione di stemma. Sono costituiti da ottagoni e losanghe, nella loro struttura fondamentale vengono formati quasi senza eccezioni da un campo quadripartito. Nel Turkestan si sono conservati semplicemente gli emblemi a mattonella allineati, nel Caucaso si trova ancora questa forma quasi esclusivamente come elemento di un sistema compositivo modulare, ma qui potrebbe anche trattarsi di emblemi di tempi passati, appartenenti a tribu' estinte.

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H

Habibian - Maestro annodatore persiano che ispirò le nuove produzioni di Nain.

H

Hajji Jalili - Maestro annodatore persiano di Tabriz.

Hamadan, tessitura - Elaborazione della struttura impiegata principalmente nel territorio di Hamadan, e caratterizzata dall'impiego di un unico passaggio di trama (solitamente in cotone di grosso spessore) dopo ogni fila di nodi.

Henne' - Antica pianta coltivata storicamente in Oriente. Ha grande importanza come colorante cosmetico e un antico contenuto simbolico assai diffuso. Fiore profumato, prediletto dal profeta, raffigurato allegoricamente e stilizzato con cinque petali.

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J

Joshaqhan - Villaggio ai piedi del monte Kohorud a sud di Kashan. Produzione limitata dei tappeti però molto apprezzata per qualità.

Jufti (Corretto: Jofti), nodo - Nodo avvolto su due e talvolta su tre coppie di fili dell'ordito. Si trova nei tappeti commerciali della Persia orientale e di altre provenienze.

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K

Kazakh - Cittadina dell' Azerbaijan (Caucaso) e territori limitrofi, comprese le province settentrionali dell'Armenia.

Kasak, Tappeto - Città di Kazakh situato al centro di Caucaso cioè Azarbaijan non è principale produttore di questo tappeto perché ci sono tante etnie in quesa regione a produrlo dandone la propria impronta. Kasak non ha una schema fissa ma si può classificare quattro tipi. Il tipo principale viene chiamato Jelabird o Adlerkasak con grossi medaglioni e l'aquila stilizzata usata come stemma araldico ed il campo con animali stilizzati (cervi, leoni,draghi e fenice).

Khorasan - La regione più grande dell'Iran.

Kilim - 1. Tessuto piatto ad arazzo nella particolare tecnica con trama decorativa, o trama d'opera detta appunto Kilim (gelim in persiano). 2. Finitura delle testate di tappeto eseguita spesso molto artisticamente (p. es. Qashqa'i e Baluci), e tessuta a volte per 20 cm e anche piu' sui fili dell'ordito per proteggere le estremita' del tappeto soggette a forte logorio.

Konia - La citta' turca di Konia era la capitale dei Selgiuchidi. A Konia, fra tanti tappeti disposti uno sull'altro della moschea di Allah-ed-Din si trovarono frammenti di tappeto del periodo Selgiuchide (XIII sec.) con ornamentazioni semplici ed espressive.

Kurk o Kork, lana - Lana di ottima qualita'.

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L

Lana a fibra lunga - Lana elastica dotata d'una buona capacita' di raddrizzarsi, al tatto sembra pelo, e' difficile che venga filata, solo leggermente ritorta.

Lana degli altopiani - In montagna, a causa delle rigide condizioni meteorologiche, le pecore devono produrre un vello piu' lungo a piu' elevato tenore di grasso. Il pelo grasso ha una maggiore elasticita', dopo essere stato pressato si raddrizza piu' rapidamente ed ha una bella lucentezza.

Lana morta - Lana priva di lucentezza e di qualita' inferiore, tosata dagli animali morti.

Lavaggio inglese - Procedimento di sbiancatura che prende il nome dal metodo inglese. (Detto anche decolorazione.

Lori - Tribu' con molte sottotribu' insediata soprattutto nel Lurestan, anche se alcuni gruppi sono emigrati in alcune aree del nord come i Kurdi.

Loto - Motivo dei tappeti storici, detto anche palmetta.

Lucentezza - Fine splendore del tappeto.

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M

Mahi-to-hos - "Pesce nello stagno", motivo ornamentale di Herat; per iniziativa dello Scia' Nadir giunse a Farahan e in seguito subi' molte variazioni, venendo elaborato in quasi tutti i centri di tessitura. Attorno a una rosetta e' tracciata una losanga, sulle cui punte stanno delle palmette circondate da foglie falciformi. E un tipo di composizione modulare allover (a tutto campo), che a seconda della disposizione del singoli motivi produce le forme piu' svariate di losanghe, quadrati e altri reticoli, che possono anche cambiare a seconda della localita'.

Manifattura - Fabbricazione artigianale, per tappeti di vario tipo e con diverse forme di organizzazione: privata, cooperativa, azienda amministrata dallo stato per la fabbricazione di tappeti che comunque non vengono mai eseguiti a macchina.

Manifatture di corte - Centri dell'arte del tappeto istituiti presso le corti e produttori di modelli destinati ad influenzare per secoli le manifatture di provincia. In Persia: Esfahan, Kashan e anche Tabriz e Teheran hanno avuto manifatture di corte.

Maqsud Kashani - Storico maestro annodatore, noto ai posteri per la sua firma nel tappeto Ardebil di Londra.

Medaglione - Motivo centrale rotondo, ovale o di diverso disegno, che domina il campo del tappeto. Puo' essere accompagnato da cartigli e pendenti.

Medaglione a barrette - Gli ornamenti a losanga sono disposti uno sopra l'altro lungo un asse mediano e sono collegati fra loro da barrette leggermente accennate.

Medaglione incorniciato - Medaglione con contorno a fascia di nodi. Vedi Kasim-Ushag, Karadja, Sumakh.

Mercerizzato, cotone - Cotone trattato chimicamente, con lucentezza serica e grande compattezza.

Met-Haneb - Campo centrale di tappeto a tinta unita e privo di disegni o con pochi motivi sparsi.

Millefleur - Disegno molto minuto a fiori e piante fiorite che spesso ricoprono l'intero campo centrale del tappeto.

Minah-Khani - Motivo decorativo modulare che puo' ricordare il motivo Herati, ma manca delle foglie falciformi.

Mir-boteh - Vedi Boteh.

Modularita' - Ripetizione del disegno. "Modularita' continua": anche disegno allover.

Mohtashem - Maestro annodatore persiano di Kashan del primi del '900. Ancora oggi esemplari importanti eseguiti a Kashan nel suo stile prendono 11 suo nome.

Motivo centrale - Motivo principale di un tappeto che sta al centro del campo.

Motivo del drago e della fenice - La fenice e' un uccello leggendario della mitologia egiziana e cinese. Il drago e' un animale prodigioso diffuso soprattutto in Cina. L'unione dei due motivi in un tappeto significava "massima potenza" e "forza invincibile". Il piu' antico e famoso tappeto con il motivo del drago e della fenice e' esposto nel museo Pergamon di Berlino Est.

Motivo della foglia biforcuta - Un tralcio arabescato, sviluppatosi dalla biforcazione di rami bene articolati e tendenti a staccarsi gli uni dagli altri. Si e' formato all'incirca nel VI sec. Forse anche in questo ornamento caucasico (Salme-Sojud) si nascondono stilizzazioni di uccelli.

Motivo della mano - In Oriente s'attribuisce una forza magica alla mano distesa. Deve cacciare gli spiriti maligni. Nell'Islam la mano a cinque dita e' il simbolo di Fatima, ricorda le cinque preghiere quotidiane e le cinque colonne dell'Islam.

Motivo dell'aquila - Vedi il capitolo "Ornamenti con animali stilizzati nei tappeti caucasici

Motivo di riempimento - Forme semplici e ornamentali usate per riempire gli spazi liberi, talvolta anche con carattere simbolico.

Motivo Madar-e-Bace - Alla lettera: madre e figlio. Si indica con questo nome un motivo Boteh panciuto che contiene in se uno o piu' piccoli Boteh.

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N

Nadir - Vedi Scia' Nadir.

Nakhmal, Hajji, Mohammed, Ibrahim - Antico maestro annodatore persiano di Mashad. Oggi i tappeti Nakhmal offerti sul mercato sono per lo piu' buone imitazioni.

Nishapur - Citta' dell'Iran nord-orientale dove sono stati fatti importanti ritrovamenti di ceramiche del IX-XII sec.

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O

Omar Khayyam - Antico poeta persiano, vissuto nel Khorasan e morto nel 1123. Le sue liriche sul vino e l'amore sono state spesso riprodotte anche nei tappeti figurati, persiani.

Ondulazioni - Si formano quando il tappeto non spiana bene. I nodi piu' alti si logorano piu' rapidamente, si puo' rimediare fino a un certo punto tendendo il tappeto.

Ordito - Mentre nei tappeti caucasici il vello e' sempre di lana di pecora, all'inizio del XIX sec. Si trovano talvolta fili di ordito anche in cotone, ma questa un'eccezione. Per i pastori la lana era sempre un materiale facilmente ottenibile ed economico. I fili dell'ordito possono trovarsi sullo stesso piano (come negli Shirvan e nei Kazak), ma possono anche presentare un dislivello: allora ogni secondo filo della catena e' un po' sollevato rispetto al primo. Quanto in un tappeto e' maggiore il dislivello tra gli orditi, tanto piu' solido e consistente e' il tessuto prodotto.

Ottagono - Disegno a otto angoli. Si trova come motivo base nelle provenienze turche, caucasiche, della Persia nord-occidentale e nei tappeti dei nomadi turcomanni.

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P

Pakistano, tappeto - Uno dei paesi dalla grande capacità di produzione ma non ha una tradizione nell'arte del tappeto. Quindi, non esiste un tappeto pakistano antico e nessun studioso o ricercatore si è mai occupato della sua produzione. L'unica città che può vantare una tradizione propria è Islamabad che ha mantenuto la sua tradizionale produzione da città indiana. La produzione pakistana è molto competitiva per il volume della produzione e prezzi bassi che lo rendono di scarsa qualità (Attenzione: non confondere qualità con la bellezza). Sono di migliore qualità le copie prodotto di tappeti antichi caucasici e kazak ma restano sempre delle copie e col tempo non acquisiscono nessun valore. Tutti tappeti pakistani sono copie di tappeti persiani ed altre provenienza secondo le richieste del mercato. Migliore qualità della lana usata è Merinos importata dall'Australia. La lana locale non è adatta alla produzione dei tappeti. Sono di annodature valide Islamabad doppio nodo ed alcuni copie di tappeti caucasici e Kazak. Il resto maggior parte sono con il nodo aperto e bassissimo intensità dei nodi per cui sono leggeri e riflesso della luce cambia sensibilmente secondo punto di vista. Queste due caratteristiche piacciono tanto. I bordi sono il loro punto debole. Le qualità maggiormente conosciute sono: Islamabad, karaci, Kashmir, Lahore oltre le copie dei tappeti famosi come Kazak o Shirvan.
 
Palmetta - Motivo classico, derivato dal fibre di loto e annodato in molteplici varianti.

Palmetta a ventaglio - Motivo ornamentale a forma di palmetta piumata.

Pannelli Kelleli - Secondo Kerimov il motivo Kelleli e' usato nella regione di Marasali e compare spesso negli Shirwan-tachte (a troni). Anche in questo caso e' interessante notare la somiglianza con il motivo Kelleli dei Turcomanni, come appare talvolta sulle borse Tekke.

Pastello, colori - Tonalita' cromatiche chiare, ottenute spesso da mescolanza di colori o mediante decolorazione per adeguarsi al gusto dei clienti europei e americani (p. es. i nuovi Kerman).

Patina - Alterazione naturale dovuta all'ossidazione della lana e del colore. Molto apprezzata nei tappeti vecchi e antichi.

Pazyryk, tappeto di - II  tappeto piu' antico della storia, risalente al V sec a.C. Fu rinvenuto sui monti Altai in Siberia durante una spedizione nel 1947 guidata da S.I.Rudenko all'interno di un tumulo appartenuto a un capo scita. Venne ritrovato molto ben conservato, perché racchiuso nel ghiaccio. Il tappeto è annodato in lana con il nodo simmetrico e fittamente decorato su una superficie di 189x200 cm. Vedi “Storia del tappeto”.

Persepoli (Pespolis) - la dimora di Re dei Re dell’antica persia (Iran). Vedi Iran o Persia.

Pesce nello stagno - Motivo ornamentale, vedi Mahi-to-hos.

Pettine - Attrezzo per l'annodatura e anche motivo di riempimento che si trova soprattutto nei tappeti dei nomadi.

Pulce - Motivo Boteh-i-miri.

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Q

Qhashqa'i - I Qashqa'i sono una potente tribu' nomade, oggi stabilitasi nella Persia meridionale, regione di Shiraz. Sono d'origine turca e presumibilmente si trasferirono dal Caucaso verso sud nel XIII e XIV secolo. Nella loro ornamentazione si sono mantenuti fino ad oggi residui di modelli caucasici.
 

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R


Rasatura - La rasatura d'un tappeto s'effettua dopo ogni fila di nodi, che e' gia' stata ben battuta in precedenza. Poi la si completa dopo aver rimosso il tappeto dal telaio. Questa operazione di grande responsabilita' viene eseguita da uno specialista particolarmente esperto.

Rilievo - Ottenuto artificialmente mediante rasatura di diversa altezza o con motivi a broccato, non annodati, oppure naturalmente a causa della diversa ossidazione della lana o della sua corrosione per colpa di determinati coloranti. La formazione naturale del rilievo sta a indicare l'eta' del tappeto ed e' apprezzata dagli intenditori come misura del suo valore.

Robbia - Colorante. Radice della pianta che serve per molte tonalita' di rosso.

Rosa - Motivo annodato in moltissimi modi e in un gran numero di varianti.

Rosetta - Motivo ornamentale classico universalmente diffuso in diverse configurazioni, dai disegni rigidamente astratti a quelli finemente elaborati, come motivo centrale, come disegno delle bordure principali fino alle piccole rosette dei bordi secondari.

Rosso armeno - Colorante naturale estratto dalla cocciniglia. Rosso carminio.

Rovescio - E importante per la valutazione del tappeto. Dal rovescio si possono spesso riconoscere con facilita' difetti e riparazioni.

Royal - Nelle diverse provenienze inteso di solito come attributo qualitativo commerciale. E raro trovarlo come indicazione della provenienza negli esemplari eseguiti nelle manifatture di corte.

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S

Safavidi - Dinastia persiana che ha regnato dal 1502 al 1722. Il massimo splendore artistico si ebbe sotto lo Scia' Abbas il Grande, che fondo' una manifattura di corte per la produzione di tappeti.

Sauce piangente - Motivo ornamentale soprattutto nei tappeti a giardino e da preghiera e in quelli cosiddetti da cimitero.

Savonnerie - Manifattura di tappeti insediata a Parigi in un'antica fabbrica di sapone. La sua fondazione fu un tentativo della Francia del XVII secolo di riprodurre i costosi tappeti orientali. Luigi XIII emano' leggi intese a proteggere la propria industria, compreso il divieto d'importazione dei tappeti orientali. In seguito la regione del Karabagh fu influenzata indirettamente dalla domanda di tappeti di gusto francese della nobi1ta' francofila della Russia.

Scia' Abbas - Lo Scia' Abbas I (il Grande) della dinastia dei Safavidi ebbe la sua residenza a Esfahan dal 1587 al 1629. E ritenuto il piu' grande innovatore della cultura e dell'arte persiana. Sotto la sua influenza, l'arte dei tappeti raggiunse l'apice. Fond6 manifatture di corte e artigianali che producevano tappeti estremamente lussuosi ("tappeti polacchi"). Lo Scia' Abbas 11(1642-1667) continuo' l'opera di sviluppo delle arti dello Scia' Abbas I.

Scia' Nadir - Dal 1729 fu generale del trono dei Safavidi, del quale s'impossess6 diventando Scia' dal 1736 al 1747. Porto' la capitale del regno a Mashad, favorendo anche l'arte del tappeto in quella citta'. Sotto la sua influenza giunsero maestri annodatori da Herat e Farahan. Da qui il motivo Herati prese il via verso tutte le provenienze.

Scia Tahmaps - Sovrano safavide (1524-1576) e importante promotore dell'arte del tappeto.

Senneh, città - attualmente si chiama Sanandaj

Senneh o Sene', nodo - Il tipo piu' usato di nodo insieme al nodo Yordes; detto anche "nodo persiano" o nodo asimmetrico.

Seta - Pregiato materiale per annodatura, impiegato anche per i fili dell'ordito e della trama. Fornisce le annodature piu' fini, ma attenzione...soprattutto al cascame di seta e cotone mercerizzato.

She-hos - Motivo compositivo del tappeto persiano. "Tre motivi di stagno" (triplo disegno di losanga in azzurro chiaro o bianco).

Shirasi (anche Shirazeh) - Rinforzo dei bordi laterali (cimosse) mediante avvolgimento di fili di lana o cotone per proteggere il tappeto. Esiste tutta una serie di finiture shirasi tipiche per ogni regione.

Simbolo - Originariamente molti dei principali motivi arcaici avevano carattere simbolico. Tuttavia il loro significato si e' andato sempre piu' perdendo. Solo tappeti cinesi danno ancor oggi "importanza" al loro simbolismo.

Solfato di ferro - Mordente per abbrunire e fissare i coloranti.

Solfato di rame - Mordente per fissare il colore.

Stella - Motivo arcaico, presente in tutte le provenienze in molteplici varianti.

Stella dei Medi - Stelle a otto punte circondate da una cornice circolare o ottagonale. Nel Caucaso questo ornamento e' chiamato motivo Bagli-Uldus, che significa stella racchiusa. Il bordo a stelle dei Medi e' frequente nella regione del Lesghistan. Di solito e' ornamento di riempimento nei lavori dei nomadi, piu' raro nei tappeti persiani di manifattura.

Struttura a coste - Formulazione abbreviata per indicare la struttura con fili dell'ordito depressi.

Sumakh - Tappeto caucasico da pavimento, che prende il nome dal centro commerciale di Shemacha nella regione dello Shirvan. Antichissima tecnica ad avvolgimento, custode di forme antiche. La tecnica dell'annodatura non e' che un ampliamento di quella sumakh, poiche' anche in quella i "nodi" sono solamente avvolti.

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T

Tappeti ad animali - Tipologia di tappeti orientali simili a quelli del paradiso e a giardino, di solito con disegni naturalistici di animali.

Tappeti di villaggio - Diversamente dai tappeti dei nomadi, per questi veniva usato anche il telaio verticale, che permette formati piu' grandi, ma diversamente dai tappeti di manifattura urbana, dall'esatta composizione, i tappeti di villaggio emanano ancora un senso d'immediatezza.

Tappeto a riquadri - La superficie interna del tappeto e' suddivisa in forme regolari, come losanghe, quadrati, rettangoli ecc.

Tappeto a specchio - Tappeto con fondo monocolore, privo di disegni oppure solo con gli angoli sul campo o con un piccolo medaglione centrale.

Tappeto ad alberi - L'albero come simbolo della vita e' un motivo dominante nell'arte dell'annodatura del tappeto di tutte le provenienze. (Ma e' anche un simbolo diffuso in molte altre forme artistiche, sia in Oriente, che in Occidente.

Tappeto da preghiera - Tipologia di tappeti caratterizzati dalla presenza di una nicchia, o comunque di una precisa direzionalita' del disegno. I musulmani usano distendere un tappeto in direzione della Mecca per recitare le preghiere quotidiane.

Tappeto del paradiso - Tipologia di tappeti, per lo piu' tappeti a giardino d'aspetto "paradisiaco" e di esecuzione particolarmente fine.

Tappeto di caccia - Tipologia classica di antichi tappeti persiani di alto valore storico-culturale, con scene di caccia e di animali.

Tappeto figurato - Tipologia di tappeti documentata gia' in tempi remoti, caratterizzata dalla presenza di raffigurazioni naturalistiche di animali e anche di persone umane: cacciatori a cavallo, sovrani, personaggi importanti.

Telaio - Attrezzo fondamentale per la tessitura, serve a mantenere in tensione fili dell'ordito. E' installato stabilmente nelle manifatture e nei laboratori di tessitura fissi in un luogo. E' prevalentemente verticale, di legno e vi vengono fissati i fili dell'ordito. Puo' essere di dimensioni piu' piccole, eventualmente anche trasportabile. Il telaio orizzontale e' invece un attrezzo trasportabile, usato prevalentemente dai nomadi.

Tessuto piatto - Aubusson, Arazzo, Kilim, Sileh, Sumakh, Verneh e altri tappeti

Tinte vegetali - Vedi colori naturali.

Torba - Piccole sacche da trasporto per uso domestico dei nomadi, spesso artisticamente lavorate.

Tralci a spirale - Motivo ornamentale classico, tipicamente persiano.

Tralci di foglie - Motivo presente in molteplici varianti.

Trama - Filato di lana o di cotone, spesso tinto di rosso o di blu ,gettato orizzontalmente tra i fili dell'ordito per rinforzare la fila di nodi sottostanti. La trama e' diversa a seconda della provenienza, spesso ripassata piu' volte in direzioni contrapposte. Pia di tre passaggi di trama dopo ogni fila di nodi diminuiscono la qualita' del tappeto. I fili della trama corrono orizzontalmente rispetto a quelli dell'ordito. Insieme a questi formano il tessuto di fondo (armatura). Nel Caucaso i fili della trama sono per lo piu' di lana, raramente di cotone, mentre nella regione del Daghestan sono misti di lana e cotone. Un raro gruppo di tappeti Shirvan del XVI secolo ed alcune preghiere Daghestan della fine del XVIII hanno la trama in seta.

Turco, nodo - Vedi nodo Ghiordes. E' detto anche nodo simmetrico.

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U
Ushak a uccelli - Tappeti originari della regione di Ushak (Anatolia occidentale) del XVII secolo. Il motivo dominante e' costituito da vortici d'uccelli su quattro assi che erroneamente sono visti spesso come un disegno floreale.

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V
Vaso - Antico motivo ornamentale che si fa risalire allo Scia' Abbas I, d'aspetto multiforme, ricopre spesso tutto il fondo del tappeto (tappeto a vasi).

Vello - Il vello e', per cosi dire, la terza dimensione del tappeto. E costituito da nodi passati tra gli orditi e la trama, le cui estremita' rivolte verso l'alto come ciuffi, formano la superficie del tappeto. La compattezza del tappeto determina l'altezza del vello che viene rasato a livelli diversi a secondo del tipo e qualità del tappeto. Il tappeto tribale normalmente ha il vello alto perchè è grossolana. L'altezza del vello ha un rapporto diretto con la finezza del tappeto. In tappeti persiani il vello in genere è di lana di pecora o capra e nei esemplari più pregiati si adopera la lana Kork che è il migliore qualità della lana esiste oppure la pura seta. Normalmente i tappeti più fini hanno il velo più basso, comunque, l'altezza originale del velo non determina necessariamente la qualità del tappeto. Sugli altopiani caucasici l'altezza del vello e' di 8 - 12 mm (Kazak, Karabagh, Ghendje), mentre in pianura e' di 3-7 mm (Kuba, Shirvan, Baku). Nel Caucaso il vello e' sempre di lana di pecora, la seta appare solo sporadicamente.

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Y

Yastik - In turco significa cuscino(circa 100x50 cm) equivalente a Poshti in persiano (schienale normalmente 120x80 cm).

Yazd - Una città tra i più importanti e particolari della Persia (Iran). Da secoli residenza degli ultimi seguaci di Zarathustra, dove ancora esistono le torri di silenzio.

Yek - uno in persiano.

Yezar - [ yek zar ] un zàr (104 cm) ma quando si dice yezar significa  un metro quadro (precisamente 104x104 cm) e la misura più frequente in corrispondenza è 80x120 cm.

Yezaronim - Uno e mezzo (104x156 cm)

Yomut - Ceppo turkomanno segnalato per la prima volta nella storia nel XVI secolo. S'e' diviso in due tribu' principali e numerose sottotribu', le prime si sono dirette verso Gorgan (in Iran) e le rive del Mar Caspio, le altre verso nord fino il lago di Aral. E' interessante il motivo a barche delle loro bordure principali, che si ritrova anche oltre il Mar Caspio, nella regione caucasica del Mogan.

Yordes - Tipo di nodo, detto anche "nodo turco", che tuttavia si esegue anche in Persia, soprattutto nei tappeti dei nomadi, ma anche nelle manifatture urbane (es. Tabriz).

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Z

Zafferano - Colorante per il giallo. Lo zafferano è un fiore coltivato per ricavarne la famosa spezia; questo fiore di nome Crocus sativus, ha un bel colore che varia dal lilla chiaro al viola purpureo. All'interno della sua corolla, si trovano, al termine di un filamento bianco, 3 fili di colore arancio o rosso vivo e proprio da questi ultimi si ricava lo zafferano.
I bulbi dello zafferano si coltivano in primavera e, a seconda del clima, si può effettuare il raccolto da ottobre a novembre. I fiori si raccolgono quando sono ancora chiusi, quindi di mattino presto o alla sera, e la loro raccolta dura circa 25 giorni. Il raccolto di questa preziosa spezia è lungo ed estenuante, basta pensare che per fare un chilogrammo di zafferano occorrono circa 150.000 fiori e circa 2 mesi di lavoro

 

Il particolare colore giallo dorato dello zafferano ha colpito molto la fantasia dei nostri antenati, infatti già agli albori della storia c’è tutto un frusciare di vesti e di veli tinti di zafferano, una varietà infinita di cosmetici e numerosi rimedi medicinali realizzati con il prezioso fiore. Lo zafferano ha donato il suo colore giallo agli abiti regali o sacri di ogni tempo e luogo, dalle toghe degli antichi egizi all’abito del Dalai Lama, dai tappeti persiani ai tessuti del Kashmir, dalle calzature dei re di Babilonia alle bende con cui erano avvolte le mummie egiziane. Le spose dell’antica Roma portavano dei veli tinti con lo zafferano, le nobili dame del medioevo indossavano sotto i loro abiti nuziali una tunica di seta tinta con lo zafferano, tutto ciò, forse, ha a che fare con le proprietà afrodisiache dello zafferano? Inoltre bagni, unguenti, oli per massaggi e balletti erano noti presso i popoli dell’antichità come Egiziani, Greci, Romani, Cinesi, Indiani e Persiani che usavano tale preziosa spezia per abbellire e rendere più desiderabili i loro corpi. Cleopatra, regina dell’antico Egitto, lo usava per dare un colore dorato alla sua pelle. Oggi lo zafferano viene ancora impiegato, in occidente, nell’arte profumiera e grazie al ritorno di interesse per le creme naturali, il suo uso si estende anche alla produzione di creme, oli profumati e cosmetici in genere. L'Iran ( Persia ) è produttore della migliore qualità  di zafferano; la zona di produzione è Khorasan la regione nord orientale di cui la capitale è Mashhad ( Tus). Gli iraniani usano lo zafferano anche come bevanda preparandolo come il thè.
Zaghe - Cittadina persiana produttore dei tappeti d'uso, robusti, resistenti ma grossolani.
Zahedan - La capitale di Belucistan iraniano.
 
Zar - ( si legge zàr) Unità di misura persiana che ancora molti produttori dei tappeti la utilizzano. Un Zar corrisponde a 104 centimetri. Si usa anche per esprimere un metro in modo approssimativo.
 
Zarathustra - Il padre di tutte le religioni monoteiche (è la convinzione di maggior parte degli studiosi delle religioni). Nacque tra 1000 e 500 anni prima di Cristo in qualche località dell'Iran orientale ( Khorasan attuale). Il suo pensiero ha dato vita al primo impero universale cioè impero persiano che per nascere ha dovuto riunire tutti gli iraniani ( batteriani, medi, persiani ). In 539 a.C., il Re persiano Ciro II conquistò il regno di Babilonia diventando il signore più potente del vicino oriente, grazie alla dottrina di Zarathustra che sosteneva il "federalismo" e libertà di culto. In nessun caso i persiani costrinsero un popolo sottomesso a convertirsi alla religione di Zarathustra, al contrario difendendo la libertà di questi popoli e rispettando la loro lingua e cultura riuscirono a governare per secoli. La parola Re dei Re è una dichiarazione di riconoscimento di statuto federale a tutti popoli sottomessi. Essi permettevano a questi popoli di conservare interamente le proprie istituzioni e anche il proprio Re a condizione di riconoscere il Re persiano come il Re dei Re e pagare le tasse eque per sostenere l'impero che in cambio garantiva la sicurezza e la sovranità della legge che nell'epoca era di fondamentale importanza. Il pubblico occidentale inizia a conoscere Zarathustra grazie a Amedeus Mozart che gli dedicò "flauto magico" e dopo il suo grande ammiratore e critico Friedrich Nietzsche che scrive di lui (in Ecce homo): "intuito per primo quella che è la ruota decisiva nell'ingranaggio delle cose, la traduzione della morale nella metafisica".

Zaronim - Letteralmente significa uno e mezzo di Zar uguale a 1,04x1,56 m.
 
Zeil-i-sultan, disegno - Motivo persiano a vasi o a bouquet con uccelli, disposti di solito in una composizione modulare continua su un tappeto a fondo chiaro. Ha, naturalmente, tanti variazioni.

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